Pubblicato da: mindybr su: 12 dicembre 2010
Sta per inziare la nuova novela di Gilberto Braga (17 gennaio) e in omaggio a questo bravissimo autore voglio ricordare una di quelle trasmesse in Italia nei gloriosi anni ’80, “Agua viva”.

Andò in onda subito dopo Dancin’days e inaugurò il “Quien matou….? (Chi ha ucciso….?), espediente riproposto in seguito regolarmente da Braga .
Si tratta di una produzione del 1980, in 159 puntate, scritta in collaborazione con Manoel Carlos: desrive la vita dell’alta borghesia e il mondo marittimo e presenta una storia coinvolgente che da subito cattura l’interesse dello spettatore.
La trama parla principalmente di due fratelli, molto diversi e sempre in rivalità, interpretati dagli eccellenti Reginaldo Faria (Nelson) e Raul Cortes (Miguel), che si contenderanno la stessa donna, Ligia (Betty Faria), ambiziosa e affascinante divorziata.
Nelson ama il mare, è uno scansafatiche, irresponsabile e ingenuo, mentre Miguel è un serio e stimato chirurgo , vedovo con una figlia, Sandra (Gloria Pires).
Un’assistente sociale, Suely, un giorno si presenta dal primo dicendogli che ha una figlia, Maria Helena, ma lui nega la paternità e persevera nella sua vita superficiale
Ligia e Nelson si innamorano,lei lo crede ricco e lui le nasconde che invece ha perso tutto il suo patrimonio, così quando viene arrestato per affari poco chiari la donna si sente ingannata e si affida a Miguel, che le offre il suo amore e una vita tranquilla e agiata.


Fortunatamente Nelson riesce a dimostrare la sua innocenza grazie all’aiuto dell’amico Bruno,che riesce a provare come lui sia in realtà stato vittima di una truffa, così può riprendere in mano la sua vita, questa volta con maggiore maturità.
Deciderà di impegnarsi seriamente nel lavoro e di assumersi la responsabilità della figlia, adottata nel frattempo proprio da Ligia.
Miguel viene ad un certo punto assassinato e si scatena la caccia al colpevole, che verrà svelato solo alla fine: l’ultima puntata vede la riconciliazione, dopo accuse e incomprensioni, tra Nelson e Ligia.
Nella trama si inseriscono altre interessanti storie, come la vicenda di Janete, una studentessa universitaria che lotta per conquistarsi l’indipendenza economica, al contrario dei suoi familiari che preferiscono farsi mantenere da una parente.
Lei si innamora, ricambiata, del bel Marcos, figlio della ricca e snob Lourdes Mesquita, che farà di tutto per separarli, poiché preferirebbe vedere suo figlio accanto a Sandra.
Quest’ultima all’inizio è effettivamentemolto presa da Marcos ma poi, vedendosi respinta da lui, si avvicina a Bruno col quale nascerà una bellissima storia.
Molto drammatica è anche la storia dell’altra figlia di Lourdes, Marzia, che a causa dell’intromissione della madre entra in crisi col marito Edir, ma la coppia si ama e alla fine riuscirà a superare le difficoltà.


Io all’epoca ero un’adolescente e amavo immedesimarmi nelle storie delle coppie giovani: in questo caso Janete era la mia eroina, con la sua voglia di “farcela da sola”, col suo coraggio nel contrapporsi alla futura suocera e nel denunciare le malefatte di suo padre, dedito ad imbrogli ed espedienti .
Poi adoravo Fabio junior, l’interprete di Marcos, che era ed è tuttora un cantante molto apprezzato in Brasile.
Mio padre, invece, che mi accompagnava durante la visione, era attratto da Ligia e si divertiva con le follie di Stella Simpson (Tonia Carrera) la quale fu anche protagonista di una scena che fece scalpore, cioè il topless sulla spiaggia, all’epoca una scandalosa novità.
La novela ebbe un grandissimo successo e fu acquistata da vari paesi: i personaggi femminili come Janete e Ligia vennero visti come simboli di indipendenza e divennero eroine per le telespettatrici di vari paesi; in Italia venne anche pubblicato il libro della novela, segno dell’ottimo riscontro registrato.
Agua viva contribuì anche alla diffusione di uno sport come il windsurf, praticato da diversi personaggi della storia, inoltre valorizzò ulteriormente Rio e le sue spiagge.
Purtroppo da anni non viene più replicata in nessuna rete italiana, né in Brasile, avrei davvero voglia di rivederla con gli occhi di oggi….
il film non era granche ricordo che non se era questo o un altra serie dov,e c,era concecao e un altro con la barba lauro corona morto per aids che era doppiato da mauro gravina la serie e triste ciao
19 febbraio 2012 a 19:03
Quanto vorrei rivederla………
21 febbraio 2012 a 15:20
Ciao, Laura, benvenuta. Fa piacere trovare altri nostalgici come noi che amerebbero rivedere le storie dei gloriosi anni ottanta…Di quelle che hai citato tu vorrei tanto recperare Marina, che all’epoca vidi solo a tratti, e anche Magia non mi dispaicerebbe riscoprirla, visto che ai tempi la evitai per via di Tony Ramos, che poco mi ispirava in quel periodo (in seguito però ho cambiato idea
).
, se però tu sei particolarmente legata ai classici ti consiglio di partecipare alla pagina Facebook dell’amico Sam (trovi il link nel Blogroll, nella Home Page,), dove potrai rivivere il passato e conoscere meglio quelle produzioni, i loro creatori e gli interpreti.
Di Piume e paillettes penso di parlare presto: una novela brillante, con drammi, comicità, glamour e grandi stelle tra gli interpreti…la adoravo!
Io, come puoi notare da questo mio spazio, ho iniziato un’opera di ripescaggio di ciò che le nostre tv ci hanno fatto perdere in questi anni e mi godo anche le nuove produzioni, almeno finchè la rete lo permette…
Per Lady Channel, io ogni tanto mi azzardo a suggerire titoli, e così fanno tanti altri che conosco, ma loro sono sempre evasivi, poi per alcune novelas come Ciranda de pedra sembra non ci siano proprio speranze…