Pubblicato da: mindybr su: 26 aprile 2011
Fino ad ora ho parlato di produzioni brasiliane, ma certamente nel nostro paese è stata la serialità americana ad avere il peso maggiore: quando iniziò l’invasione dei telefilm, principalmente made in USA, negli anni ’70, ero una bambina, quindi i miei ricordi sono piuttosto sfuocati, però ormai, anche grazie alla rete, a You Tube e al proliferare dei canali televisivi, è possibile per tutti noi riportare a galla i ricordi della nostra infanzia “televisiva”.
Mi è capitato recentemente di rivedere, proprio su You tube, spezzoni e anche interi episodi, in lingua originale, di una delle prime serie che all’epoca mi appassionò, più dell’osannato e ancora replicato “Happy days” o più del fenomeno “Furia”, che sinceramente ricordo più per la canzone di Mal che per la storia: si tratta de “La famiglia Partridge” (in inglese “partridge” significa “pernice” e infatti nella sigla i componenti della famiglia erano rappresentati proprio da una famiglia di pernici), telefilm di genere comedy, trasmesso in Italia alla fine degli anni settanta, in fascia preserale.

Raccontava di una madre vedova che, con i suoi cinque figli, creava una band pop e iniziava a girare l’America a bordo di un coloratissimo autobus, esibendosi in locali di varie città: era dunque una storia “on the road”, nella quale ogni volta la famiglia si trovava ad affrontare piccoli e grandi problemi, legati sia al loro lavoro che alle vicende personali, il tutto comunque narrato con toni leggeri, spesso anche comici, e sempre accompagnato dall’ascolto dei loro brani.
Shirley Jones, all’epoca attrice nota per i suoi ruoli nel cinema, interpretava la madre, e il belloccio David Cassidy il figlio maggiore, il chitarrista Keith: erano madre e figlio anche nella realtà e gli unici nello show a cantare realmente, cosa che fanno ancora oggi.
Susan Dey, una giovane modella filiforme dal viso angelico, era stata scelta per interpretare la figlia quindicenne Laurie, mentre il piccolo Danny Bonaduce, capelli rossi, lentiggini e battuta sempre pronta, era il buffo Danny, di dieci anni, che rappresentava l’elemento comico del gruppo e interagiva spesso con l’impresario, nonché amico di famiglia, Reuben Kincaid (Dave Madden).
C’erano infine i due figli più piccoli, il batterista Chris (prima Jeremy Gelbwaks, poi Brian Foster) e la piccola Tracy (Suzanne Crough) che suonava il triangolo.

La serie andò avanti, negli USA, per quattro stagioni, per un totale di 96 episodi,sulla rete ABC, tra ascolti altissimi, dischi in classifica, riconoscimenti vari, ed ebbe termine quando a David Cassidy iniziarono a stare stretti i panni del bel Keith: in realtà la sua non fu una scelta felice, perché non riuscì più a raggiungere la stessa popolarità che lo show gli aveva dato.
Anche per Danny Bonaduce il dopo-Partridge non fu una passeggiata: divorzi, problemi di droga e di alcool, arresti, licenziamenti hanno dominato la sua carriera, tanto che ultimamente l’attore ha scelto di parlare dei suoi problemi in un’autobiografia, “Random acts of badness”, che è stata un bestseller.
Meglio andò a Susan Dey, che interpretò altri serials con buoni risultati (“Emerald Point N.A.S., in italia noto come “Navy”, L.A. Law tra gli altri) diversi tv movies,come “Little women” e alcuni film per il cinema, tra i quali il delizioso “Echo Park”.
Come tutte le ragazzine dell’epoca, ricordo che anche io ero affascinata da Keith Partridge, avevo delle sue foto incollate sul diario scolastico e con una mia amica e il fratello ci divertivamo a interpretare la canzone “Together”, in Italia utilizzata come sigla; poiché non conoscevamo ancora l’inglese, però, io avevo provveduto a scrivere una mia personalissima versione italiana del brano, che cantavamo con l’ausilio di una pianola giocattolo.
Mi piacevano quell’atmosfera di allegria, l’ armonia familiare che regnava, nonostante la mancanza del padre, in tutti gli episodi, il rapporto di rispetto e collaborazione tra la madre e i figli, le scene brillanti tra Danny e l’apparentemente burbero Reuben: oggi probabilmente verrebbe considerata una serie “buonista”, ma sinceramente rimpiango questo tipo di famiglia quando mi capita di vedere qualche scena di telefilm per adolescenti, in cui ormai la trasgressione e l’eccesso vengono proposti come normalità e il ruolo dei genitori è pressoché passivo o, peggio, rappresenta un modello estremamente negativo.
Sono andata, per curiosità, a vedere come sono diventati oggi i protagonisti di questo telefilm…ecco cosa ho trovato:
David Cassidy Shirley Jones Susan Dey
Danny Bonaduce Brian Foster Suzanne Crough

Ok ti inserirò al più presto, in questo momento mi è impossibile accedere nella mia piattaforma per problemi loro.
Comunque mi ha fatto grandissimo piacere la tua disponibilità, grazie per i complimenti riguardo al blog.
Ciao Turi
11 maggio 2011 a 19:12
Ciao Mindy, sono appassionato da un pò di tempo della musica brasiliana, quella popolare per intenderci.
Ascolto solo ed escusivamente artisti brasiliani, come rosalia de souza, rosa passos, toninho horta, milton nascimento, caetano veloso, tom jobim, chico buarque, jilberto jil, gal costa ecc. ecc.
Mi farebbe piacere se facessimo uno scambio di link,
grazie ciao.
Fammelo sapere nella mia bacheca.